8 italiani su 10 non sanno abbinare olio di oliva al cibo

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8 italiani su 10 non sanno abbinare olio di oliva al cibo

I consigli degli assaggiatori e gli errori più comuni

L’olio extravergine di oliva non è tutto uguale. Può essere dolce o amaro, piccante o delicato, il suo fruttato può essere maturo o verde, leggero o intenso, il suo profumo e il suo sapore possono ricordare il pomodoro, il carciofo, la mandorla fresca, l’erbetta fresca, addirittura i frutti di bosco.

L’olio extravergine di oliva diventa parte integrante di un piatto, è un vero e proprio ingrediente della ricetta. Le innumerevoli sfumature di profumi e sapori permettono a questo alimento di essere utilizzato non solo come grasso o condimento ma come puro esaltatore di sapori. Un olio extravergine “giusto” per un piatto, può determinarne l’ottima riuscita. Utilizzare un olio extravergine “sbagliato” in un piatto, lo può avvilire, peggiorarne l’armonia complessiva.

Come ci si può orientare allora nella scelta dell’olio extravergine “giusto”?

La regola più “facile” da seguire è probabilmente quella di scegliere l’olio da utilizzare per un piatto per similitudine di sapore: quindi per cibi delicati (insalate dolci, pesci al vapore, maionesi, carni bianche cotte in modo semplice) si sceglieranno oli delicati, dal fruttato leggero, pochissimo amari e piccanti; per piatti maggiormente strutturati (primi piatti a sugo rosso, pizze, tagliate di carne, pesce arrosto, verdura cotta) si sceglieranno oli dal fruttato medio, armonici ed equilibrati nelle sensazioni di amaro e piccante; per piatti molto saporiti, complessi (zuppe, minestre, carne rossa alla brace o ai ferri, legumi, bruschette, insalate amare), si preferiranno oli dal fruttato intenso, con amaro e piccante netti.

Su cibi “neutri” (una fetta di pane, la pasta bianca, il riso lesso, la patata bollita, …) il consiglio è di usare l’olio che vi piace di più, utilizzando il cibo proprio come una “base” per esaltare l’olio.

I cibi un pò amari (carne alla brace, rucola, radicchio, carciofi) si sposano molto bene con oli che hanno una netta componente amara.
Piatti sostanziosi dal gusto tendenzialmente “rotondo”, quali una pasta e fagioli, una pasta e ceci, sono perfetti con oli piccanti.

Gli oli dai sentori più verdi, vegetali, con note di pomodoro sono perfetti per piatti saporiti in cui il pomodoro è un ingrediente importante (bruschetta, primi con sughi rossi, insalate con pomodori, pesce al forno con sapori mediterranei)

Infine il consiglio è di sperimentare: tenere in casa tre/quattro tipi diversi di olio (uno dolce e leggero, uno molto profumato e vegetale, uno con un buon piccante, uno con note amare nette) e giocare ad abbinare sui propri piatti scoprendo gli abbinamenti di proprio gusto.